È il primo approccio conservativo, consigliato dalle linee guida internazionali e dalle associazioni dei professionisti sanitari coinvolti, per la risoluzione delle patologie del pavimento pelvico nelle disfunzioni urologiche, proctologiche e ginecologiche. Non è invasiva, è ripetibile e non prevede l’assunzione di farmaci.
L’incontinenza urinaria è la più frequente di queste disfunzioni conseguenti ad eventi patologici congeniti o acquisiti ed è una condizione che incide in maniera estremamente negativa sul benessere fisico, psichico e sociale: viene chiamata “malattia silenziosa” perché molte persone non ne parlano, per vergogna o imbarazzo, credendo forse di essere le uniche nella loro condizione.
